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ISTAT: febbraio come gennaio, si avvia la trattativa per il lavoro agile post-emergenziale

Firmato il nuovo verbale di confronto, il prossimo incontro mercoledì 2 febbraio 2022

28/01/2022
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A febbraio varranno le stesse regole di gennaio. Infatti questa mattina abbiamo confermato il verbale del 23 dicembre che riguardava il mese di gennaio. Il medico competente ha confermato la prescrizione di 1 persona per stanza anche per il mese di febbraio, che rende quindi imposstibile (e inutile) applicare la “prevalenza”. Avremmo preferito un orizzonte temporale più ampio (ad esempio fino al 31 marzo, fine dello stato di emergenza), ma la prescrizione del medico al momento si ferma al 28 febbraio.

Questa settimana abbiamo avuto due incontri. Il primo, martedì, è stato quello dell’organismo paritetico per l’innovazione tecnologica.
In quella sede l’amministrazione ha illustrato gli scenari possibili al momento rispetto al lavoro agile Istat, tenendo conto della normativa in evoluzione e in attesa del rinnovo del CCNL.
È stato spiegato che la scelta fatta dall’Istat con il POLA dell’anno scorso è coerente con il modello organizzativo del nostro ente, in linea con gli obiettivi di flessibilità e organizzazione del lavoro, e consente, con i tre profili proposti (basso, medio e alto), una programmazione che permetterebbe anche nel lungo periodo un ridisegno delle postazioni. Sono state attenuate le possibili conseguenze concrete sulla perdita delle postazioni per il profilo medio, come da noi più volte richiesto. È inoltre intenzione dell’amministrazione usare il lavoro da remoto per i colleghi turnisti.
Lo scenario alternativo, che sarebbe messo in campo per venire incontro al concetto di “prevalenza” del lavoro in presenza, previsto dalle linee guida di Funzione Pubblica e dalla circolare del 5 gennaio, prevederebbe invece (come nei mesi di novembre e dicembre 2021) una fascia unica di 10 giorni al mese, da gestire in un ampio periodo di tempo, consentendo deroghe in relazione alla pandemia. Come evidenziato dalla presentazione dell’amministrazione, il concetto della prevalenza è antitetico a quello della flessibilità.
Venendo alla gestione del lavoro agile dei mesi scorsi, il direttore della DCIT, a nostra richiesta, ha confermato che le cause dei vari disservizi che si sono verificati alla posta elettronica e ad alcuni datawarehouse dell’Istat non sono da trovare nel lavoro agile. Ha inoltre informato del fatto che tutti i colleghi che lo hanno richiesto hanno avuto un portatile: i ritardi degli scorsi mesi sono stati recuperati.
L’incontro dell’organismo paritetico si è concluso tenendo ancora aperta la riflessione sul rispetto del principio di prevalenza. 
Durante l’incontro abbiamo portato avanti la nostra posizione: siamo profondamente contrari al secondo scenario, rimanendo convinti che la prevalenza non discenda da una norma di legge, ma da provvedimenti di rango inferiore, peraltro di dubbia efficacia nel 2022. Parliamo delle linee guida derivanti da un decreto ministeriale, a sua volta collegato a un DPCM, che trova la sua origine nello “stato di emergenza”: non ci risultano provvedimenti di legge che prorogano esplicitamente questi atti. Per questo, e visto che nel frattempo nell’ipotesi firmata del CCNL delle Funzioni Centrali non c’è traccia del concetto di prevalenza, riteniamo ci siano tutti i presupposti perché l’Istat persegua la sua strada per l’applicazione del lavoro agile, confermando la fascia “alta” (fino a 17 giorni).

In ogni caso, nell’incontro di oggi 28 gennaio è stato concordato di iniziare già la prossima settimana la contrattazione sul lavoro agile ordinario, che potrebbe portare quindi in tempi brevi alla sottoscrizione degli accordi individuali per un periodo di transizione verso il CCNL. Crediamo sia il tempo di sciogliere finalmente i nodi principali, a partire dalla scelta delle fasce, che deve rimanere in capo al lavoratore, come previsto dall’attuale bozza di regolamento. Il primo incontro dovrebbe essere mercoledì 2 febbraio. È importante avere scelto la strada della contrattazione.
Tra oggi e lunedì dovrebbe uscire la delibera di proroga delle regole già previste per il mese di gennaio.

A margine dell’incontro, su richiesta sindacale, il direttore generale ha informato su alcune questioni. È in dirittura d’arrivo la modifica del bando art. 42. Sul salario accessorio è in corso di elaborazione una proposta che superi le obiezioni di Funzione Pubblica sulla produttività individuale. Mercoledì dovrebbe essere data un’informativa specifica per quanto riguarda le proposte transattive per il riconoscimento dell’anzianità a tempo determinato.

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