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PARTITE LE PROCEDURE VERSO LO SCIOPERO, PER UN ISTAT AUTONOMO E INDIPENDENTE

3-I SpA, bilancio, dirigenti in pensione, valorizzazione professionale: i motivi della mobilitazione del personale

06/06/2022
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Di seguito il comunicato unitario FLC CGIL, Uil, Snals e Fgu.


3-I SPA, VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE, BILANCIO ISTAT, UTILIZZO DI DIRIGENTI IN PENSIONE

PARTITE LE PROCEDURE VERSO LO SCIOPERO

PER UN ISTAT AUTONOMO E INDIPENDENTE

Nella giornata del 1° giugno le organizzazioni sindacali FLC CGIL, UIL Scuola RUA, FGU Ricerca e SNALS-CONFSAL hanno inviato agli organi competenti la nota che inizia formalmente il percorso per l’indizione di uno sciopero di lavoratrici e lavoratori dell’Istat.

Martedì 7 giugno è poi prevista la riunione al Ministero del Lavoro per l’espletamento della procedura di raffreddamento dello sciopero nei servizi pubblici essenziali ex lege n. 146/90, come modificata dalla legge n. 83/00, nel corso della quale ribadiremo i motivi della mobilitazione:

  • Per un Istat autonomo e indipendente, pienamente inserito fra gli enti pubblici di ricerca, con un finanziamento adeguato e per un CCNL che dia risposte al personale in termini di carriera e riconoscimento delle professionalità presenti in istituto;
  • Per un dato statistico pubblico indipendente, autonomo e di qualità, non soggetto a logiche di mercato o privatistiche;
  • Contro la costituzione della 3-I S.p.A.: un progetto pericoloso che mette a rischio l’autorevolezza dell’Istat, le sue funzioni, la competenza e il futuro professionale dei suoi lavoratori;
  • Contro la manomissione del bilancio Istat che con la nascita della 3-I S.p.A. perde 15.000.000 di euro di finanziamento pubblico con gravi ripercussioni sul futuro in termini di investimento nella produzione e ricerca di dati statistici pubblici;
  • Per un rilancio delle procedure di reclutamento e valorizzazione professionale volte alla risoluzione del patologico fenomeno del sottoinquadramento e di una anomala presenza, con un vero piano dei fabbisogni con risorse congrue e tempistiche ridotte;
  • la fine della avvilente pratica del trattenimento in servizio di dirigenti in pensione verso il quale auspichiamo l’intervento della Corte dei Conti.

Abbiamo promosso e continueremo a promuovere tutte le iniziative, interne ed esterne, per tutelare il futuro dell’Istituto e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istat.

I vertici dell’Istat devono aprire un confronto vero sulla 3-I S.p.A. e sulla sua eventuale mission e sulle ricadute sulle funzioni e sul personale, coinvolgendo tutti i settori dell’istituto, vista la centralità dell’informatica nelle attività dell’Istat. È necessario inoltre riscrivere il piano di fabbisogno rendendolo più rispondente ai bisogni dell’ente e al legittimo diritto allo sviluppo professionale del personale interno.

FLC CGIL - UIL Scuola RUA - FGU Ricerca - SNALS-CONFSAL Ricerca

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