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ISTAT: dopo l'incontro con il presidente, i precari aspettano segnali concreti

Continua lo stato di agitazione, l'assemblea si aggiorna a martedì 1 aprile dalle 10 a via Balbo

31/03/2014
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Si è svolto oggi pomeriggio, lunedì 31 marzo, l'incontro tra organizzazioni sindacali e Istat. Per l'amministrazione è intervenuto direttamente il presidente Antonio Golini. L'incontro, ottenuto in seguito alla mobilitazione in corso da giovedì nella sede centrale dell'ente, verteva su due punti: la destinazione del 50% delle risorse ai concorsi "speciali" previsti dal Decreto D'Alia e la possibilità di un accordo sindacale che preveda proroghe pluriennali per tutti i 378 precari ad oggi presenti all'Istat.

Tutte le organizzazioni sindacali presenti al tavolo (FLC CGIL, Uil e Anpri) hanno sostenuto la posizione dei lavoratori in agitazione, ovvero la necessità di destinare ai concorsi "riservati" il massimo possibile, ovvero il 50% delle risorse del turnover 2012-2015, nonché l'opportunità di un accordo sindacale che fissi fin da ora un orizzonte temporale molto ampio per le proroghe di tutti i contratti a termine.

Il presidente ha confermato di aver ritirato la bozza di piano di fabbisogno presentata lo scorso lunedì, ha quindi detto che, nelle intenzioni dell'amministrazione, ai concorsi riservati saranno riservate "molte più risorse" rispetto a quanto prospettato all'inizio. Golini ha sottolineato che la nuova suddivisione sarà "ben lontana" e "ben diversa" rispetto al piano originario: non è chiaro se la quota sarà il necessario 50%. 

La FLC CGIL ha sottolineato che la destinazione di meno del 50% delle risorse per i concorsi riservati ai precari sarebbe ritenuto un atto irresponsabile, un fatto politico grave e non in linea con le indicazioni dello stesso ministero vigilante: la Funzione Pubblica. Allo stesso modo, l'ipotesi di reclutare nuovi co.co.co. o assegnisti di ricerca è in contrasto non solo con il buon senso, ma anche con l'attuale indirizzo politico. 

Sulle proroghe, l'amministrazione ha chiesto ai sindacati di esprimere le loro motivazioni.

La FLC CGIL ha ribadito la propria posizione: fare un accordo per prorogare tutti i precari per 5 anni significherebbe per l'amministrazione ribadire politicamente la necessità di mantenere in organico gli attuali lavoratori a tempo determinato, inoltre eliminerebbe odiose differenziazioni tra categorie di precari. 

Il presidente Golini ha quindi dichiarato, nelle repliche, l'intenzione di arrivare a un accordo sindacale sulle proroghe.

La FLC CGIL ha ribadito la richiesta di inserire nel piano di fabbisogno la necessità di attivare procedure di progressioni di livello (articolo 54 e articolo 15), come noto infatti l'Istat ha un debito rispetto al personale da anni in attesa dell'utilizzazione di questi strumenti. Sull'articolo 54 in particolare, la FLC CGIL aveva posto l'argomento all'ordine del giorno negli ultimi incontri sull'accessorio e attende una risposta da parte dell'Istat.

Alla richiesta di segnali immediati è stato risposto che si attenderà la conclusione degli incontri con tutte le organizzazioni sindacali, ovvero domani, martedì 1 aprile. 

Dopo l'incontro, l'assemblea ha deciso di mantenere lo stato di agitazione e si è aggiornata a domani, a partire dalle 10 nella stanza 206 di via Balbo. Si attendono passi concreti: una nuova bozza di piano di fabbisogno con il 50% delle risorse 2012-2015 destinato ai concorsi previsti dal DL 101/2013 e la convocazione del tavolo sulle proroghe, la cui necessità deve essere presente nel piano di fabbisogno stesso.

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