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ISTAT: la mobilitazione dei lavoratori blocca i dati su occupazione e disoccupazione

Il 18 settembre nuovo stop del dato trimestrale.

12/09/2008
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I lavoratori del servizio Forze di lavoro dell'Istat sono in agitazione sindacale contro la decisione del Consiglio d'Istituto di esternalizzare la Rete di rilevazione professionale, una delle più interessanti innovazioni realizzate negli ultimi anni per garantire una raccolta dei dati sistematica ed affidabile. La Rete, costituita in via sperimentale a fine 2002, è composta da 317 rilevatori che di anno in anno si sono visti rinnovare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Nonostante la nuova indagine sulle forze di lavoro sia a pieno regime ormai da cinque anni non è stata ancora individuata una forma contrattuale definitiva.

A fronte delle crescenti difficoltà determinate dal ricorso alle collaborazioni coordinate e continuative nella Pubblica Amministrazione, l'organo decisionale dell'Istituto ha stabilito di affidare all'esterno la gestione e il controllo della Rete, compiti finora svolti con efficacia ed economicità all'interno dell'Istat. I lavoratori del servizio considerano le attuali proposte di esternalizzazione uno spreco di risorse pubbliche, peraltro in assoluta controtendenza con le "linee programmatiche" di efficienza della Pubblica Amministrazione recentemente ribadite dal Ministro della Funzione Pubblica. Una società esterna comporterebbe infatti un aumento dei costi, insieme alla perdita del controllo dell'intero processo di rilevazione, con un netto peggioramento della qualità dei dati rilevati. Inoltre, le soluzioni oggi prospettate sono in contrasto anche con le più recenti raccomandazioni europee e vanificano sette anni di lavoro nei quali è stato compiuto un grosso investimento per la formazione di una rete di rilevatori, attivi su tutto il territorio e costantemente monitorati grazie alle tecnologie informatiche e la supervisione degli uffici regionali dell'Istat.

Lo stato di agitazione comporterà un blocco della diffusione del dato trimestrale su occupazione e disoccupazione previsto per il 18 settembre e proseguirà fino al raggiungimento di una soluzione soddisfacente.

Roma, 12 settembre 2008

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