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ISTAT: eliminata la soglia di 80 punti nei concorsi di III livello del 2018

Per una volta i vertici ascoltano il personale

18/10/2022
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Il presidente e i capi dipartimento, in ritardo, hanno ascoltato le solide ragioni dei dipendenti dell’Istituto. Ci auguriamo che non sia l’ultima volta, e che continui anche con le altre decisioni che l’Ente deve compiere nelle prossime settimane.

Leggi di seguito tutto il comunicato della FLC CGIL.



CONCORSI 2018: ELIMINATA LA SOGLIA DI 80 PUNTI!

Lunedì pomeriggio, quasi una settimana dopo la decisione del comitato di presidenza, arrivata a distanza di mesi da quando il problema è risultato evidente, è stata ufficializzata la rimozione dell’assurda soglia di 80 punti, inserita per errore nei bandi di concorso di III livello pubblicati nel 2018.
Il risultato, importante e non scontato qualche settimana fa, è arrivato grazie al contributo di tutte e tutti, di un’azione congiunta che si è concentrata nelle ultime settimane, che ha visto un ordine del giorno molto chiaro approvato in assemblea unitaria, una presa di posizione netta delle organizzazioni sindacali ai tavoli con l’amministrazione, i comunicati sindacali che hanno chiarito l'importanza della scelta dell’Istat (qui il comunicato della FLC), le azioni di tipo legale (qui la diffida della FLC scaturita da una riunione con l’avvocata e molti dei colleghi interessati, ma anche con la partecipazione di alcuni idonei esterni), una forte pressione di lavoratrici e lavoratori sui dirigenti e sui vertici dell’Ente. 
Il presidente e i capi dipartimento, in ritardo, hanno ascoltato le solide ragioni dei dipendenti dell’Istituto. Ci auguriamo che non sia l’ultima volta, e che continui anche con le altre decisioni che l’Ente deve compiere nelle prossime settimane.
A proposito del complicato intrico di procedure concorsuali interne ed esterne che si stanno accavallando è necessario infatti ora mettere in fila tutti i passaggi senza sbagliare. 
Innanzitutto devono uscire le graduatorie definitive di tutti i concorsi conclusi, al III livello come al II, ed assumere vincitori e idonei nel più breve tempo possibile, per far risparmiare tempo e risorse ai colleghi interessati, che non dovrebbero quindi cimentarsi in ulteriori prove orali (art. 22 nel caso del III livello, art. 15 per il II), e alle commissioni. In questo senso il “generale quadro di attenzione che la Presidenza, insieme al Consiglio, intende riservare al tema dell’incremento delle risorse umane all’interno dell’Istituto” di cui parla la notizia pubblicata ieri sulla Intranet è al momento un impegno ancora molto vago. Come abbiamo sempre sostenuto e argomentato diffusamente nel comunicato della scorsa settimana, una volta tolta la soglia, l’unica scelta sensata è quella di scorrere completamente tutte le graduatorie. Devono quindi uscire tutti gli elenchi degli ammessi rimanenti (articolo 15, articolo 22, graduatoria mancante II livello, art. 42!).
È inoltre fondamentale che queste procedure, oltre a massimizzare la valorizzazione del personale interno e le assunzioni dall’esterno, siano seguite da un piano organico per il prossimo futuro che permetta a chi non è risultato idoneo di avere immediatamente un’altra possibilità, con un concorso pubblico al III livello che valorizzi le professionalità interne, una nuova selezione articolo 15 con minori storture rispetto a quello attuale (aumentando, ad esempio, il peso dell’anzianità di servizio), procedure articolo 54 che partano già all’inizio del 2023. Per questo serve un serrato confronto sindacale da qui a fine anno.

FLC CGIL ISTAT, 18 ottobre 2022
 

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