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Istat: incontro con la mobility manager del 14 aprile 2022

Buone intenzioni: occorre passare alla fase operativa

15/04/2022
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A seguito della richiesta del 5 aprile, giovedì 14 la Mobility Manager Patrizia Grossi ha incontrato le organizzazioni sindacali e alcuni dipendenti. L’incontro ha previsto una prima parte in cui la MM ha illustrato il lavoro della Squadra Mobility Management in Istat, e le misure che sono sotto analisi.

Ringraziamo sicuramente la MM e la Squadra Mobility Management per il lavoro che stanno svolgendo, soprattutto per la sensibilizzazione dell’amministrazione e dei dipendenti al tema della mobilità, in particolar modo quella dolce, ma chiediamo che le misure (azioni e assi nel documento Piano Spostamenti Casa Lavoro di Novembre 2021) di cui si parla ormai da molto tempo vengano effettivamente implementate!

Abbiamo quindi chiesto i tempi di attuazione delle varie azioni, sia durante l’incontro che a valle di esso, nel documento in allegato. La MM si è impegnata ad una risposta dettagliata in breve tempo sui vari punti.

In attesa di tali risposte, riportiamo che: 

  • Le rastrelliere per la sede di Tuscolana e di Liegi sono già disponibili. Ci aspettiamo quindi che vengano installate a breve.

  • E’ allo studio la possibilità di collaborare con il CNR per l’organizzazione di un servizio bus navetta in quanto i numeri ad oggi di utenti Istat, sulle sedi di Roma, non permetterebbero di affrontare i costi collegati. Sarebbe necessario, in questo ambito, avviare anche uno studio per servizi di navetta per chi si sposta dalla provincia. 

  • Vi sarà un sopralluogo del garage di viale Liegi per valutare la fattibilità di un utilizzo come parcheggio, mentre per il garage di Balbo i tempi continuano a dilatarsi senza scadenze.

  • La MM si è impegnata a un sopralluogo per verificare l'utilizzabilià delle due stanze "spogliatoio" di via Tuscolana.

I progetti sono sicuramente validi, andando a comprendere soluzioni per più tipologie di mezzi di trasporto. Interessante è sicuramente la proposta del MM di inserire delle colonnine per la ricarica di mezzi elettrici, l’importante è che questo non prolunghi ancora i tempi di attuazione di interventi semplici e fattibili nell’immediato (servizio di citofonia e/o riconoscimento del dipendente) per il parcheggio di biciclette e monopattini.

Nel frattempo, non è ancora stata resa nota dall’amministrazione la norma per cui non sarebbe possibile introdurre in istituto biciclette o monopattini elettrici, e soprattutto, nessuna soluzione è stata suggerita ai colleghi che hanno scelto questo tipo di mobilità.

L’analisi delle emissioni di CO2 nei mesi scorsi effettuate dalla MM ed illustrate durante l’incontro sono già state condivise con la task force che si occupa di lavoro agile: mostrano chiaramente i risparmi in termini di emissioni e di tempo negli spostamenti di chi comunque si reca in ufficio.

Anche la possibilità di avere postazioni prenotabili di co-working presso altri istituti va nella direzione di un lavoro agile e flessibile, ma l’analisi di possibili soluzioni è bloccata in quanto l’Istat non sta fornendo le postazioni da mettere a disposizione.

L’analisi dell’utilizzo di car sharing e car pooling ha mostrato che questi strumenti non sono molto utilizzati (complice sicuramente anche l’attuale organizzazione del lavoro), solo 20 colleghi si sono associati a JoJob, che fornisce una soluzione ecologica ed economica per spostamenti con mezzi privati condivisi tra colleghi. 

Ciò che al momento manca sono fondi da parte dell’istituto per la mobilità. L’Istat ad oggi si limita ad erogare, a posteriori, contributi per gli abbonamenti: vi è una proposta da parte del MM di anticipare l’erogazione prima dell’acquisto dell’abbonamento, come effettuato già al CNR, ma il tutto è ancora allo studio. Il pendolarismo va sostenuto, anche finanziariamente, come anche la scelta di acquistare mezzi green, con fondi ad hoc. Sarebbe necessario poter accedere a forme di finanziamento pubbliche di più ampio respiro che possano essere utilizzate per una politica di mobilità green. E’ di questi giorni il decreto per cui è possibile rendicontare al MIMS le spese impiegate nella mobilità e ottenerne un rimborso.

Sicuramente, il questionario che la MM ha annunciato per dopo Pasqua sarà importante verso una sensibilizzazione dei dipendenti sull’argomento mobilità, e fornirà risultati spendibili per azioni concrete su questo argomento.

Siamo fiduciosi che questo percorso di collaborazione intrapreso porti i migliori risultati in breve termine. Nel frattempo, aspettiamo le risposte del MM!

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